DEM20261475914296
Renata Raccanelli
Abstract
This paper analyses Plautus’s comic treatment of communicative paradoxes, in the framework of studies on the pragmatics of communication. In the palliata the slave often makes creative use of paradoxes to trap his opponents and subjugate them to his deception. In the specific case of Pseudolus, a comedy recognised for its distinctive self-reflective depth, the seruus callidus
furthermore creates a paradoxical device in which the authority and discredit of the given word come into mutual tension within the context of a ritual stipulatio. Here Plautus effectively demonstrates the conditions under which mendacium converges with fides, pointing to the theatre as the space in which the aporia of the truthful liar is neutralised and the logic of the real world can be paradoxically subverted, provided that the message ‘this is a game’ gets across.
Lo studio analizza le modalità plautine di elaborazione comica dei paradossi comunicativi, alla luce degli studi sulla pragmatica della comunicazione. Spesso lo schiavo della palliata usa creativamente i paradossi per intrappolare gli avversari e soggiogarli al suo imbroglio. Nel caso specifico dello Pseudolus, una commedia cui è riconosciuta una peculiare profondità autoriflessiva, il seruus callidus crea per di più un dispositivo paradossale in cui autorevolezza e discredito della parola data entrano in reciproca tensione nel contesto di un rituale giuridico di stipulatio. Qui Plauto di fatto esibisce le condizioni in cui il mendacium converge con la fides, indicando nel teatro lo spazio in cui si neutralizza l’aporia del mentitore veridico e le logiche del mondo reale possono essere paradossalmente sovvertite, purché passi il messaggio ‘questo è un gioco’.
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